Terrazza Triennale Milano: un’osteria con vista… E che vista!

Sono stata da poco alla Terrazza Triennale – Osteria con vista, un ristorante sospeso nel verde del Parco Sempione di Milano, con una vista pazzesca sul Castello Sforzesco e sullo skyline di Milano. Se non conosci il posto, ti consiglio di andarci al più presto, è uno spettacolo per la vista e il palato e voglio assolutamente condividere con te la mia esperienza.
Pareti trasparenti e cucina a vista sono le due particolarità che attirano subito la mia attenzione. C’ero già stata qualche tempo fa per intervistare l’executive chef Matteo Ferrario e lo chef stellato Stefano Cerveni (a breve arriva anche la sua intervista online!), ma devo dire che tornarci e vedere tutti all’opera è stato ancora più emozionante!

 

Che la Mora Experience abbia inizio!

Come di consueto ho chiesto alla cucina della Terrazza Triennale di scegliere per me, evitando solo i cibi crudi vista la mia gravidanza (gemellare!) in corso 😀
Amo non sapere cosa mangerò, credo che lasciare spazio al cuoco sia la cosa più stimolante per lui e più interessante per me: attraverso i piatti può raccontarsi e spesso si descrive meglio che a parole.
Ma, ti chiederai, “Mora, cos’hai mangiato di buono?” Te lo racconto subito! 🙂

Matteo esordisce con un piatto di mare:
Astice con datterini e riso soffiato su salsa di pomodoro bruciato
Il profumo di pomodoro bruciato arriva subito ed è estremamente piacevole, l’astice è tenero e in contrasto con la croccantezza del riso soffiato…
Che dire, iniziamo bene! 🙂

Si prosegue con il maialino e qui, da buona sarda, sono sempre molto scettica e critica…
Pancia di maialino cotto a bassa temperatura con patata morbida, cipolla cruda all’agro ed erbette
Resto piacevolmente sorpresa, è davvero molto buono, la salsa è gustosa e saporita, sento subito il profumo di Sardegna che m’invade. Posso dire che è stato un gran maialino!

Passiamo al prossimo piatto, si tratta di riso e già mi piace!
Risotto al pomodoro, capperi croccanti, olive soffiate e morone sfogliato

Delizioso! Cremoso, dal sapore inizialmente delicato, diventa perfettamente equilibrato grazie alla sapidità di olive e capperi, che creano un bel contrasto in fatto di consistenze.
Per il momento questa Mora Experience sta andando alla grande!

Continuiamo con un altro primo piatto, questa volta di pasta:
Fagottelli liquidi ripieni di grana padano, ragù di coniglio cotto 48 ore e zest di limone candito.
Pazzeschi! Parmigiano liquido che esplode in bocca, un sapore avvolgente unito alla tenerezza del coniglio e con una nota acida data dallo zest di limone candito.
Non so che ne pensi, ma io con la pasta che “esplode” ho un certo feeling! 😀

Torniamo su un piatto di carne, questa volta abbinato alla frutta:
Morbido di manzo Asahi australiano cotto 48 ore con spinacino, peperoncino, maionese al mango e mango a cubetti.
La carne è tenerissima, il sughetto corposo, lo spinacino piccante va a sgrassare la bocca, il mango morbido dona dolcezza e, con la sua maionese, crea l’umami del piatto. Favoloso!

È il momento del dolce e qui ammetto di avere delle difficoltà: non amo molto i dolci.
Matteo sembra saperlo e mi sorprende con un dolce non dolce che è caratterizzato da uno dei miei ingredienti preferiti: lo zafferano!
Crostata al rosmarino ripiena di risotto alla milanese.
Crema pasticcera e gelatina allo zafferano, frolla al profumo di rosmarino e gelatina interna al lime, che regala una nota acida decisamente interessante.
Direi che con questa chiusura lo chef ha fatto centro!

Sono rimasta più che soddisfatta da quest’esperienza e sorpresa dalla bravura di questo giovane cuoco e della sua brigata.
Ci tornerò presto, (gemelline permettendo 😀 ), nel frattempo puoi sostituirmi prenotando il tuo tavolo per pranzo, cena o fuori orario alla Terrazza Triennale! 😉

Ti aspetto alla prossima Mora Experience!

By | 2019-05-22T23:38:29+00:00 maggio 22nd, 2019|Mora Experience, Senza categoria|2 Comments

2 Commenti

  1. vittorio 23 Maggio 2019 al 22:29 - Rispondi

    Si tratta di piatti che una persona normale può mangiare ma non preparare. Vi sono ingredienti che non conosco assolutamente. Cosa è uno zest? ma ,misteri della cucina. A questi livelli, sarebbe bene mettere , in basso, un glossario per i lettori non cuochi professionisti, Grazie e saluti

  2. Francesca 6 Giugno 2019 al 10:07 - Rispondi

    Sicuramente parliamo di piatti complessi, specialmente per il tipo di cotture 🙂
    Lo zest è la scorza, di limone in questo caso 🙂

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