Antonia Klugmann

Oggi ho l’onore d’intervistare un’altra donna cuoca, la chef Antonia Klugmann, classe 1979, conosciuta da tanti perché prima donna giudice di MasterChef Italia.


Pensa che si è avvicinata al mondo della cucina dopo aver studiato per qualche anno giurisprudenza. Per un periodo ha lavorato in diverse realtà del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto e nel 2006 ha aperto “L’Antico Foledor Conte Lovaria” in provincia di Udine.
Dal 2012 ha lavorato a Venezia come chef del ristorante “Il Ridotto” e successivamente del ristorante stellato “Venissa”.
A fine 2014 apre il suo ristorante “L’Argine a Vencò“, a Dolegna del Collio in provincia di Gorizia, a pochi chilometri con il confine con la Slovenia. Nel 2015 il ristorante diventa “Novità dell’Anno” per la Guida del Gambero Rosso e si aggiudica una stella Michelin.
Nel 2016 Antonia Klugmann è “Cuoca dell’Anno” per la guida Identità Golose mentre nel 2017 è la Guida dell’Espresso a premiarla come “Cuoca dell’Anno”. Nel 2018 “L’Argine a Vencò” ottiene 3 cappelli dalla Guida dell’Espresso.

Andiamo a conoscerla meglio! 🙂

Come mai da studentessa di giurisprudenza a chef?

Aspetta che devo ricordare cosa sia successo, sono passati tanti anni! 😀
Allora, ho deciso di fare la cuoca a 21 anni, mi ricordo ancora di quella ragazza con quel desiderio e, devo dirti, non mi sono mai pentita una singola volta di quella scelta.

Com’è stato essere la prima donna giudice di MasterChef?

In quanto donna che lavora nelle cucine, devo dire che sono abituata da sempre a essere in minoranza, ci credi che al momento non ci avevo nemmeno fatto caso? Sono stati gli altri a farmi notare che sarei stata la prima donna giudice del programma. 😀

Quali sono le difficoltà di essere una donna in un lavoro che sembra essere prettamente maschile?

Secondo me non è un lavoro prettamente maschile, è l’ambiente che in questo momento non è un riflesso della società. Penso ci voglia ancora un po’ di tempo in modo che i numeri cambino proporzionalmente a quello che succede nella società in tutti gli altri ambiti.
Le difficoltà ci sono come in ogni lavoro e sicuramente ci vuole un bel carattere per lavorare come cuoca, ma quello non mi manca!

Che caratteristiche ha la tua cucina?

La mia è sicuramente una cucina molto personale, propongo un punto di vista temporaneo e personale sugli ingredienti e sulla combinazione dei gusti. In questo momento è in un modo, magari tra qualche tempo sarà diversa. Cerco e spero di essere sempre in cambiamento.

Troviamo molta contaminazione nei tuoi piatti?

All’ultima rassegna di Identità Golose ho parlato di contaminazione in chiave di racconto, quindi la capacità di chi cucina di ascoltare chi ha vicino e di farsi raccontare il più possibile i propri ricordi. La memoria delle persone è fondamentale, se i ricordi sono in qualche modo sinceri, emotivamente coinvolgenti ed intimi, ci smuovono qualcosa dentro, allo stesso modo di una grande opera artistica. Io cerco di essere sempre in ascolto di quello che mi circonda, che si tratti di un bel film, di immagini o di qualcuno che mi parla.

Se dovessi raccontarmi chi sei attraverso le caratteristiche di un piatto?

Io tendo molto ad andare a fondo nella vita, così come nei gusti. Cerco di stratificare il più possibile diversi livelli di sapore anche con un solo ingrediente, penso che alla fine l’ingrediente sia di per sé già interessante e integro prima dell’arrivo del cuoco. Il cuoco distrugge e in qualche modo attraverso il suo lavoro ricompone e crea la complessità nel piatto.

Se non avessi fatto la cuoca, che mestiere avresti fatto?

Mi sarebbe piaciuto tantissimo fare la fotografa, come te! 🙂
Avevo iniziato giurisprudenza, ma il mio sogno nel cassetto era fare la fotografa… E poi sono finita a cucinare! 😀

Hai altri progetti in corso?

Sì! Sto lavorando a un nuovo libro di ricette (ma non solo!), che dovrebbe uscire nel giro di qualche anno. È un progetto costruito sul lungo termine, ci sto lavorando a ritmi lenti per creare qualcosa di originale. Poi mi saprai dire! 😉

Inutile dirti quanto sia stata felice di parlare qualche minuto con la chef Antonia Klugmann, è una persona molto umile e mi ha trasmesso una dolcezza infinita, che non traspare dallo schermo della tv.
Anche se sicuramente già seguirai tutti i suoi canali, ti lascio i link diretti:

L’Argine a Vencò
Antonia Klugmann Instagram
L’Argine a Vencò Instagram
Antonia Klugmann Facebook
L’Argine a Vencò Facebook

Se ti è piaciuta l’intervista condividila, mi farà un immenso piacere! 🙂

Ti aspetto alla prossima intervista de La Mora e Lo Chef!

Foto copertina di Mattia Mionetto

By | 2019-06-13T12:13:41+00:00 giugno 13th, 2019|La Mora e Lo Chef, Senza categoria|0 Commenti

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